martedì 5 settembre 2017

TENNIS NEWS : I METODI D ' INSEGNAMENTO DI IVAN LENDL

Allo Us Open ci sono i guardiani delle palline, si proprio così.
Sono Carl e Kumar , di New York City, lavorano in un ufficio e iniziano il loro turno la mattina alle 8. Devono far trovare le palline giuste al posto giusto per i vari giudici di gara che all’inizio di ogni match si presentano per ritirare i tubi di palline richieste il giorno precedente.
A fine partita, sono gli stessi giudici a riportare indietro le borse con le palline, che vengono sistemate in una grande scatola con su scritto: "palline d’allenamento".
Le stesse verranno poi divise tra palline usate da uomini o donne.
Le palline in più che si trovano in tubi aperti, saranno vendute o messe a disposizione per essere firmate e lanciate dai giocatori.
Notizia curiosa, ma senza palline non si gioca :-)

Ivan Lendl, che lavora da due anni con la federazione americana, ha fissato delle regole ben precise per i suoi allievi e chi sgarra avrà le seguenti punizioni :
5.000 passi se si butta a terra la racchetta, 3.000 passi, se si mette il cappellino all' inverso, 1.000 passi, per ogni minuto di ritardo per l' inizio dell' allenamento. 
E' lo stesso programma che seguiva Lendl da ragazzino nell' allora Cecoslovacchia, metodi severi ma efficaci.
L' ex campione, che segue Andy Murray negli Slam, non lavora con il gruppo a tempo pieno e non è l'unico coach.
I giocatori incontrano Ivan un certo numero di volte all'anno per un periodo che va dai 7 ai 10 giorni nel nuovo centro federale dell'USTA a Orlando, in Florida.  
C'è un aneddoto a testimoniare quanta disciplina ed educazione voglia Lendl : Sam Riffice, giovane tennista da lui allenato, dopo aver perso per 6-0 6-0 ai quarti di finale dell'Orange Bowl a Miami, ha lanciato la sua racchetta sul terreno di gioco e l'attrezzo è rimbalzato vicino a uno spettatore, che fortunatamente non è stato colpito.
Riffice non é stato sospeso dal programma, ma Ivan lo ha invitato a trascorrere il Natale lavorando alla mensa dei poveri. 
I proprietari hanno però rifiutato l'offerta e Lendl lo ha impiegato in alcune lezioni di tennis organizzate per gli ex soldati e i bambini nella zona di Orlando.
I genitori di Riffice hanno approvato l'idea dell' ex numero 1 del tennis mondiale e hanno sborsato 500 dollari come multa, prendendoli naturalmente dai risparmi del loro figlio. 
Ivan é convito che questi metodi permetteranno a molti dei suoi allievi di ottenere grandi risultati. 

Gianluigi Quinzi, a causa di problemi fisici alla spalla e al braccio, dovrà rimanere lontano dalle competizioni per un certo periodo di tempo, ancora non ben definito.

Stefano Calzolari


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