martedì 22 gennaio 2019

TENNIS NEWS : LE ULTIME SU MURRAY , HALEP , GOFFIN E COPPA DAVIS

In vista del match di Coppa Davis tra India e Italia, in programma l’1 e il 2 di febbraio
prossimi a Calcutta (erba) e valido quale turno di qualificazione alla Fase Finale 2019 della nuova Davis Cup, il capitano Corrado Barazzutti ha convocato i seguenti giocatori : Matteo Berrettini, Simone Bolelli, Marco Cecchinato, Thomas Fabbiano e Andreas Seppi.
Fabio Fognini ha chiesto di non essere convocato e la Federtennis Italiana ha autorizzato il capitano ad accettare la sua richiesta.

David Goffin non sta vivendo un buon periodo di forma ed ha deciso di separarsi dall’allenatore Thierry Van Cleemput, che occupava il suo box dall’aprile del 2014.
Il comunicato é giunto attraverso l' account Twitter del giocatore. 
Nel periodo di lavoro con Van Cleemput, il tennista belga ha vinto quattro tornei Atp, ha raggiunto due volte i quarti Slam, al Roland Garros e agli Australian Open ed ha giocato una finale del Masters di fine anno.
Inoltre é salito fino alla settima posizione nella Classifica Atp.
L' ex allenatore di Goffin, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe pronto a cominciare una nuova avventura sulla panchina di Simona Halep, rimasta orfana di Darren Cahill. 
Van Cleemput era presente nel box della rumena durante il match che Simona ha disputato contro Serena Williams agli Australian Open. 
Manca l' ufficialità, ma è molto probabile una collaborazione tra i due.

Il Dottor Edwin, che ha operato Bob Bryan, pensa di poter salvare la carriera di Andy Murray, queste le sue parole al quotidiano Daily Mail :
“Come per qualsiasi altra procedura medica, non ci sono garanzie totali che l’atleta tornerà a competere, ma considerando che Andy era in grado di giocare con la sua anca in quello stato, immagino che con la nuova anca, tutto potrebbe funzionare meglio”, ha spiegato il medico.
Ed ha aggiunto : “Penso che potrebbe tornare ai massimi livelli. La questione è se questo livello di attività possa incidere sulla longevità dell’impianto. Nella nostra esperienza, non ci è capitato. Abbiamo avuto pazienti che hanno completato sforzi pazzeschi, dopo essere stati operati.
Io personalmente seguo il tennis e sono un fan di Murray da molto tempo, ma bisogna ammettere che i singolaristi faticano di più dei doppisti, quindi è un territorio ancora sconosciuto.
Ma se ci affidiamo alle operazioni che ho eseguito sui giocatori di hockey o di basket, che si muovono molto velocemente, allora credo che ce la possiamo fare”.
Ora sta a Murray decidere se andare sotto i ferri o meno...

Stefano Calzolari

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